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Ma Ulisse era Ulisse, e io non sono Nessuno.

martedì 22 aprile 2014

vascello

Sì, capitano: c’è qualche morto. Che le figlie del mare possano accoglierli con benevolenza.

Siamo tornati sulla rotta sicura, la stessa su cui questo rottame è rimasto per anni, ingrigendosi nel veleggiare pallido e assorto.

È un errore maledire il fortunale, ha fatto esattamente quello che doveva: ha accarezzato le nostre vele, ha spiegato loro la danza.

La randa è stracciata, la coperta è rivoltata, le scotte sono tutte da riintrecciare. Ma l’albero maestro è integro; e come volava, mh, questo guscio di noce! Solcava i vapori di ogni notte, la schiuma delle onde più violente. Sembrava un galeone fantasma.

Invece, la vita pesa ancora sulle spalle della ciurma.

C'è qualche morto, capitano, con una maledizione bestemmiata tra i denti. I sopravvissuti non hanno casa al di fuori di questo rottame, abitano tutti nelle sue storie. Nell'esaltazione di ogni partenza, ogni approdo, ogni disastro sfiorato come nel tempo sospeso delle rotte conosciute.

Ormai manca poco alla prossima tappa, ormeggeremo e in poco tempo ogni danno sarà riparato. Non temere, capitano. Nessuno abbandonerà la Calliope.

Vessel

Yeah let's do something crazy, 
Something absolutely wrong 
While we're waiting 
For the miracle, 
for the miracle to come