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Ma Ulisse era Ulisse, e io non sono Nessuno.

martedì 23 settembre 2014

quasi

Il minore di quattro fratelli.

Della sua storia non conosco che frammenti. Mi mancano molte parti importanti: ad esempio, non so niente della sua vita fino ai trent'anni, se abbia viaggiato molto o cosa si prepari abitualmente da mangiare in quella casa in cui vive da una cinquantina d'anni, e che ha visto svuotarsi un po' per volta, a causa dell'abbandono della madre in seguito alla separazione, dei tre fratelli maggiori - il primogenito a causa di complicazioni cardiache, i due mezzani per metter su famiglia - e infine del padre, andato a spegnere i suoi ultimi anni come un cerino, in una struttura sanitaria, più o meno venti anni fa.

Ha un nome piccolo, adatto per un fratello minore.

In quella casa ha goduto di uno splendido paesaggio, potendo spaziare senza muovere un passo dai faraglioni di Aci Trezza all'Etna da cima a valle. Perlomeno, prima che sorgessero le serre intorno. Le sue ore notturne dovrebbero essere ancora scandite dall'intermittenza della luce proiettata dal faro di Capomulini attraverso la finestra. Il pavimento su cui da sempre misura i passi è fatto di quadrelle di terracotta scure e usurate, e sicuramente ricorda ancora il soffitto a volta affrescato a puttini com'era prima che venissero raschiati via. I mobili dovrebbero aver superato per merito di anzianità la peculiarità che da' loro il nome, ed eletti a composizione monumentale immutabile.
Non si è mai arreso alla scoperta dell'acqua calda in senso moderno, ma continua a scaldarne un pentolone per lavarsi d'inverno.

Da lui ho imparato il piacere di giocare con i numeri.

Lavorava in banca. Aveva ottenuto uno di quei posti di lavoro che molti invidierebbero, nei quali non si sa bene qual è la propria mansione ma si capisce che è meglio star dentro che fuori, che lo stipendio non è male e col tempo sarebbe aumentato.
Ha saputo abbandonare quel porto sicuro ("altri tempi", potrebbe protestare qualcuno) per inseguire una delle sue passioni e iniziare i suoi studi in Architettura. Le altre di cui mi sono giunte notizie: il disegno, la musica (principalmente jazz, con ampie concessioni alla psichedelia di Atom Heart Mother - in particolare, Alan's Psychedelic Breakfast - e ai dischi dei King Crimson - in particolare Starless And The Bible Black. Ma senza mai tradire la sua alta fedeltà per Chet Baker), la polemica, la fotografia, l'archeologia, le sigarette, i pochi ed eterni amici.

Non l'ho mai visto in dolce compagnia. Ma sentendo parlare di lui, nel corso degli anni ho sentito citare troppe volte la storia di quella donna che si gettò giù dalla scogliera per togliersi la vita. Lui non ne ha mai fatto menzione. Non so neanche quando lei sia accaduta.

Adesso fa l'insegnante, e presta molta cura alle generazioni di gatti semi-randagi con i quali, da chissà quanto, ha stretto un sodalizio.

Credo stia quasi bene.

Now your eyes are red from crying