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amiamoci e patiamo.

martedì 29 maggio 2012

Sinistra Ecologia e Libertà: "Fermate TIMPAVIVA, iniziativa deleteria."


Mini-intro per i miei amici che non la conoscono: la Timpa è la costa sul mare di Acireale e dintorni, dichiarata riserva naturale nel 1999,  e le Chiazzette sono un antico tracciato a  terrazzamenti al suo interno, che va dalla Strada Statale 114 alla frazione di S. M. La Scala. Da qualche anno a questa parte io e un giro di amici riuniti sotto il nome di associazione Barock organizziamo una festa per far conoscere questo posto alla gente, Timpaviva, organizzando al suo interno mostre, spettacoli teatrali, performances di giocoleria, laboratori creativi e concerti, ottenendo anche i permessi per fare spettacoli musicali, normalmente vietati all'interno delle riserve naturali. L'obiettivo è quello di attirare più gente possibile per fare delle Chiazzette un luogo conosciuto, da frequentare e mantenere vivo durante tutto l'anno, al contrario dell'abbandono che lo caratterizza da anni, facendolo diventare di fatto un semplice "luogo appartato" buono per fare spaccio, accoppiarsi tra le frasche, darsi al vandalismo o accamparsi con brande improvvisate, farne una discarica abusiva di rifiuti ingombrati come materassi o scooter presumibilmente rubati. E i risultati cominciavano ad arrivare, prova ne è il fatto che in questi ultimi anni si sono moltiplicate attività e iniziative di promozione da parte di altre associazioni e interventi di ripristino da parte degli enti gestori. Proprio in questi giorni, mentre io sono in Piemonte per lavoro, lontano da casa mia e dagli amici che stanno continuando a impegnarsi per organizzare Timpaviva, apprendo che un comitato cittadino proposto dal partito Sinistra Ecologia e Libertà ha preso a cuore le sorti della fauna locale, disturbata dal rullante delle band per tre sere all'anno ma non dal traffico della statale e dai motori dei suv che i proprietari delle case, costruite prima dell'istituzione a riserva, continuano a parcheggiare nelle loro villette all'interno del tracciato. Mossi da tali intenti hanno messo su un comunicato indirizzato a tutti gli enti amministrativi nazionali, regionali, provinciali ecc. che possano mettere un veto all'organizzazione della "deleteria iniziativa". Senza mai parlarne con noi organizzatori, senza aver neanche provato a dirci cosa non andava bene per loro e come fosse possibile rendere l'iniziativa più ecosostenibile. Negli anni abbiamo continuato a coinvolgere tutte le associazioni, specie quelle sensibili alle tematiche ambientali, che hanno poi partecipato con soddisfazione. Nel presente comunicato ci si accusa, oltre che di inquinamento acustico, anche di creare "microdiscariche" sparse per il tracciato, quando noi puliamo accuratamente, a mano, cicca per cicca, PRIMA, DURANTE e DOPO la "deleteria" iniziativa. Nel comunicato la richiesta è chiara: che l'iniziativa sia interrotta, non che sia verificata la pulizia della location e la rimozione dei contenuti musicali dal programma. Questo è quanto, ho frenato il sarcasmo per quanto ho potuto, e cerco di farlo bastare come mio personale commento al comunicato. Presto i miei amici pubblicheranno un comunicato di risposta sul blog della manifestazione. Forse Timpaviva si fermerà qui; a questo punto dipende dalla decisione di anche uno solo tra i quindici enti destinatari dell'interrogazione degli attivisti del "polmone verde acese". Me la sarei persa comunque, probabilmente. Sarei almeno contento di vedere la solidarietà di chi c'è stato e ha visto come stanno le cose. Perché è sempre amaro rendersi conto di aver buttato via il proprio tempo, specie quando sottratto ad altro a caro prezzo e con la convinzione di fare qualcosa di buono.

Una scultura di Ezio Scandurra esposta nella seconda edizione di TIMPAVIVA.

Riporto in calce l'intero comunicato.

domenica 29 aprile 2012

Una lettera aperta per TIMPAVIVA - 13, 14 e 15 Luglio 2012 ad Acireale


È una strana sensazione. Da un lato il dispiacere di non poter essere, come negli scorsi anni, tra gli organizzatori per via dello stage che mi aspetta in Piemonte; dall'altro la soddisfazione di vedere che - in un modo o nell'altro, tra difficoltà, complicazioni e ristrettezze economiche - TIMPAVIVA, "le Chiazzette di Acireale in festa" continua a andare avanti. 
Soprattutto, ed è questa la cosa più bella, grazie all'affetto dimostrato da così tanta gente. Non ho il gusto di parlar male del posto dove sono cresciuto, ma una partecipazione così non me l'aspettavo. Con la gente che quasi si preoccupa e comincia a chiedersi se quest'anno l'appuntamento fosse confermato, se potesse fare qualcosa per dare una mano.
I ragazzi dell'Associazione Barock ci stanno lavorando su ed hanno lasciato una lettera aperta sul blog ufficiale della manifestazione, per informare i sostenitori e aprirsi ancora più esplicitamente ai contributi di chi volesse supportarli secondo le proprie possibilità, con del lavoro volontario, un'offerta artistica, del materiale tecnico o qualsiasi proposta che possa arricchire l'evento.
In bocca al lupo, amici!


martedì 3 aprile 2012

Prima e dopo lo show il palco è un cantiere


Ripropongo integralmente il volantino distribuito in occasione del concerto di Fiorella Mannoia al Palalottomatica dal collettivo di lavoratori dello spettacolo nato a Roma nelle ultime settimane, dopo gli incidenti di Trieste e Reggio Calabria.


PRIMA E DOPO LO SHOW IL PALCO È UN CANTIERE.

Nel nostro mondo il tempo è denaro e il denaro a volte conta più della sicurezza.
Le produzioni, per massimizzare i guadagni, continuano a richiedere la costruzione e l'allestimento di palchi mastodontici, nel minor tempo possibile, e spesso in location inadeguate ad ospitare show così imponenti.
A questo si aggiunge l'intensità dei ritmi e la lunghezza dei turni di lavoro, l'insufficienza numerica del personale impiegato, l'inadeguatezza delle valutazioni dei rischi e la mancata revisione dei materiali utilizzati, che spesso sono più usurati dei lavoratori stessi. 
TUTTO QUESTO RENDE LA SICUREZZA UNA PAROLA VUOTA DI SIGNIFICATO.
È fondamentale che esista e venga fatta applicare una normativa contrattuale adeguata, che elimini il lavoro in nero che si annida nella catena dei subappalti.
Finora a qualcuno è sicuramente convenuto organizzare eventi in questo modo e la crisi sarà una buona scusa per continuare a farlo.
Ci viene richiesta: tanta passione, molta fatica, estrema puntualità e disponibilità, competenza e attenzione impeccabili. Nel nostro lavoro NOI ci mettiamo tanta professionalità.
In cambio riceviamo: indiscutibile precarietà, contratti fittizi, turni da 16 ore, poca serietà, ritardi inaccettabili nelle paghe, pasti non considerati, disinteresse sulla sicurezza.
È importante che TUTTI sappiano cosa accade per dare vita a questi mega eventi che arricchiscono artisti e produzioni; solo il caso ha voluto che il crollo recente delle strutture di Trieste e Reggio Calabria non avvenisse durante i concerti stessi.
Sembra che si vada a lavorare per hobby… PER NOI INVECE È UN LAVORO VERO.

martedì 7 febbraio 2012

La cover che ha conquistato i Feeder


Qualche settimana fa vi ho raccontato del mio amico Roberto, del suo esordio musicale e delle tante band che mi ha fatto scoprire negli anni passati; tra quelle che ricordo, anche i Feeder.
Oggi vi parlo di un altro mio amico, Carlo. Prima che mi trasferissi a Saluzzo, mi invitò a suonare il basso nel suo gruppo, e convinse tutti a mettere su una saletta prove in un limoneto, dove ho passato degli splendidi pomeriggi. Carlo è un appassionatissimo fan dei Feeder, e ha messo su una cover del loro ultimo singolo, Borders. Sorprendentemente il pezzo è arrivato anche alle orecchie della band gallese, è stata pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale e, al loro live a Camden, il frontman Grant l'ha menzionata dal palco: "you gotta listen to Carlo's version it's really quite something, it's a bit like this [la suona] anyway you got the idea, but it's really good.." [video].
Posso solo immaginare quale sia stata la sorpresa e la soddisfazione per una cosa del genere. Ovviamente con questo non voglio augurare al mio amico una carriera da Tribute Band, anche perché conosco alcuni dei pezzi di sua composizione e spero di poterne parlare presto su queste pagine; quando vorrà farne uscire qualcuno allo scoperto.
Allego qui la sua cover, per chi è curioso di ascoltarla.

martedì 17 gennaio 2012

la Sicilia immobilizzata non può far notizia (da anni).


Anche se parte da premesse condivisibili, penso che la protesta dei lavoratori siciliani del Movimento dei Forconi - così come quella di chiunque non si senta  tutelato e rappresentato da chi ha la responsabilità di amministrare il Paese - debba avvalorarsi con azioni di mutua utilità. Azioni tese a sopperire alle mancanze della politica, che mettano nella giusta sensazione di imbarazzo chi è stato inadeguato al suo ruolo, così come chi ha svenduto il proprio voto per un pugno di granaglie. In modo che le rivendicazioni possano essere supportate da un movimento popolare condiviso. Il Movimento invece sembra rispondere a mancanze con mancanze, persino le rivendicazioni sanno di populismo facile.
Bloccando tutto, rischiamo ancora una volta di prestare il fianco ai facili luoghi comuni di chi ci vuole nullafacenti e assetati di soldi pubblici.

Il video-comunicato su YouTube.