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amiamoci e patiamo.

domenica 29 aprile 2012

Una lettera aperta per TIMPAVIVA - 13, 14 e 15 Luglio 2012 ad Acireale


È una strana sensazione. Da un lato il dispiacere di non poter essere, come negli scorsi anni, tra gli organizzatori per via dello stage che mi aspetta in Piemonte; dall'altro la soddisfazione di vedere che - in un modo o nell'altro, tra difficoltà, complicazioni e ristrettezze economiche - TIMPAVIVA, "le Chiazzette di Acireale in festa" continua a andare avanti. 
Soprattutto, ed è questa la cosa più bella, grazie all'affetto dimostrato da così tanta gente. Non ho il gusto di parlar male del posto dove sono cresciuto, ma una partecipazione così non me l'aspettavo. Con la gente che quasi si preoccupa e comincia a chiedersi se quest'anno l'appuntamento fosse confermato, se potesse fare qualcosa per dare una mano.
I ragazzi dell'Associazione Barock ci stanno lavorando su ed hanno lasciato una lettera aperta sul blog ufficiale della manifestazione, per informare i sostenitori e aprirsi ancora più esplicitamente ai contributi di chi volesse supportarli secondo le proprie possibilità, con del lavoro volontario, un'offerta artistica, del materiale tecnico o qualsiasi proposta che possa arricchire l'evento.
In bocca al lupo, amici!


martedì 3 aprile 2012

Prima e dopo lo show il palco è un cantiere


Ripropongo integralmente il volantino distribuito in occasione del concerto di Fiorella Mannoia al Palalottomatica dal collettivo di lavoratori dello spettacolo nato a Roma nelle ultime settimane, dopo gli incidenti di Trieste e Reggio Calabria.


PRIMA E DOPO LO SHOW IL PALCO È UN CANTIERE.

Nel nostro mondo il tempo è denaro e il denaro a volte conta più della sicurezza.
Le produzioni, per massimizzare i guadagni, continuano a richiedere la costruzione e l'allestimento di palchi mastodontici, nel minor tempo possibile, e spesso in location inadeguate ad ospitare show così imponenti.
A questo si aggiunge l'intensità dei ritmi e la lunghezza dei turni di lavoro, l'insufficienza numerica del personale impiegato, l'inadeguatezza delle valutazioni dei rischi e la mancata revisione dei materiali utilizzati, che spesso sono più usurati dei lavoratori stessi. 
TUTTO QUESTO RENDE LA SICUREZZA UNA PAROLA VUOTA DI SIGNIFICATO.
È fondamentale che esista e venga fatta applicare una normativa contrattuale adeguata, che elimini il lavoro in nero che si annida nella catena dei subappalti.
Finora a qualcuno è sicuramente convenuto organizzare eventi in questo modo e la crisi sarà una buona scusa per continuare a farlo.
Ci viene richiesta: tanta passione, molta fatica, estrema puntualità e disponibilità, competenza e attenzione impeccabili. Nel nostro lavoro NOI ci mettiamo tanta professionalità.
In cambio riceviamo: indiscutibile precarietà, contratti fittizi, turni da 16 ore, poca serietà, ritardi inaccettabili nelle paghe, pasti non considerati, disinteresse sulla sicurezza.
È importante che TUTTI sappiano cosa accade per dare vita a questi mega eventi che arricchiscono artisti e produzioni; solo il caso ha voluto che il crollo recente delle strutture di Trieste e Reggio Calabria non avvenisse durante i concerti stessi.
Sembra che si vada a lavorare per hobby… PER NOI INVECE È UN LAVORO VERO.