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amiamoci e patiamo.

mercoledì 22 gennaio 2014

la leggenda-metropolitana di Catania


Innumerevoli sono le storie legate alla meravigliosa, caotica città del Liotro. Due tra queste, in particolare, hanno attirato la mia attenzione oggi: la Parabola del Figlio Illegittimo e la Leggenda-Metropolitana.


La Parabola del Figlio Illegittimo mi è stata raccontata dal Teatro Coppola: parla di come l'onestà, in certi contesti, sia costretta a prendere le distanze dalla legalità. Artisti e tecnici - in gran parte professionisti disoccupati - occupano abusivamente uno stabile abbandonato per decenni dall'Amministrazione Comunale, riaprendolo alla cittadinanza. All'Assemblea - aperta a tutti - che gestisce l'occupazione, l'Amministrazione Comunale ha proposto la concessione dello stabile "a canone agevolato" con delle premesse piuttosto strane:
L'amministrazione comunale sa perfettamente che l'immobile in questione non ha nessun requisito legale per poter esser dato in concessione secondo le vigenti norme; sa perfettamente che per mettere in agibilità lo stabile di Via Vecchio Bastione 9 dovrebbe effettivamente spendere quei 225.000 euro già stanziati e scomparsi nel 2005; è perfettamente a conoscenza dell'impossibilità di assegnarlo, eppure è così buona da tenderci la mano e provare a farci passare per quelli che aprioristicamente la rifiutano. (fonte)
La storia è stata evidentemente poco apprezzata dall’assessore al Patrimonio del Comune di Catania, che ha di conseguenza deciso di proporne un'altra: la Leggenda-Metropolitana.

Con essa, l'amministratore paragona le ragioni esposte dagli occupanti del Teatro Coppola all'autodifesa dei parcheggiatori o degli ambulanti abusivi (fonte), e ne critica la tracotanza con parole aspre. Del resto i parcheggiatori abusivi si limitano a chiedere un modesto pizzo in cambio di un posto-auto sul suolo pubblico, non hanno la pretesa di offrire spettacoli teatrali, concerti, proiezioni, laboratori al pubblico, senza un prezzo d'ingresso ma a contributo libero.

Forse mi è sfuggito qualcosa di questa seconda storia, perché l'assessore parla di leggenda metropolitana riferendosi ai 225.000 euro citati prima.


Sì, ne sono sempre più convinto, ci deve essere un errore; si sarà confuso con la citazione.
Magari intendeva la leggenda della metropolitana.