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amiamoci e patiamo.

mercoledì 19 febbraio 2014

altanelando


Io confido nei cliché. 

Come ogni volta che programmo di tornare per qualche giorno in Sicilia, ancor prima della granita alla mandorla pregusto le frasi Sei venuto a rilassarti un po', eh? Chissà quante persone vorrai vedere! Prenderai di certo un paio di chili, che un numero imprecisato di incontri casuali mi rivolgerà, leggendo perfettamente i tre propositi che puntualmente tradisco. 

Qualche giorno fa è stata la volta delle parole di John Elkann, e di nuovo mi sono sentito confortato dalla manierista perfezione del quadro che ne risultava: il rampollo (che bella parola!) figlio di potenti che si offre all'indignazione nazionale con un'uscita caricaturale così appropriata all'immaginario che rappresenta. Neanche il Monicelli più in forma sarebbe riuscito a cucirgliene una migliore addosso. Grazie John, e grazie anche al tuo fratello bohémien. Siete meravigliosi.



E nella faccenda Renzi, non è successo esattamente quello che ci si aspettava dagli italiani? Cosa succede se un segretario nazionale di partito invita un uomo condannato a quattro anni di reclusione dalla Legge per discutere la nuova Legge elettorale? 
- Beh, è facile, direbbe il francesino ubriaco del post precedente, o cade il politico o cade la Legge
- La fai facile, tu. Hai anche bevuto troppo, si vede che sei abituato al Bordeaux e non al Nero D'Avola. Ma ti voglio aiutare: lo stesso segretario di partito, con una manovra di palazzo ottiene l'incarico da premier. Dunque: cosa succede adesso?
- ... [sviene, o forse si abbiocca per il vino]
Eppure la risposta è semplice: anche stavolta abbiamo rinsaldato il cliché. Siamo fortunati, la crisi non lo tocca, tutto svapora in chiacchiere da bar, o da barbiere per chi ancora può permetterselo, o da ristorante - ammesso di trovare posto. 


Non c'era niente da temere per i due uomini che hanno messo in scena l'immancabile melodramma del tentato suicidio in diretta Sanremo, perché anche loro erano saldamente aggrappati al cliché.

E il cliché è saldissimo. Possiamo fidarci del cliché, e ringraziare il cielo di essere in Italia.
E non a Kiev, dove i poveri cristi continuano a morire.


Your tainted heart, my tainted love, repent now
How many times?
As long as you live, how many times?
The world will go around